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Correre bene, correre a lungo: il mio percorso con una running coach

2 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

Prima di correggere, capire


Quando Anissa ha osservato la mia corsa per la prima volta, mi aspettavo che cominciasse a elencarmi tutto quello che avrei dovuto correggere.

L’appoggio, la postura, il movimento delle braccia. Corro da tanti anni e avevo già fatto delle consulenze: ero pronto a ricevere le indicazioni e a mettermi al lavoro.

Lei, invece, è partita da una considerazione che mi ha fatto subito sentire a mio agio.

Il senso delle sue parole era questo: il tuo corpo corre così da molto tempo e si è adattato. Possiamo introdurre dei piccoli accorgimenti, ma facciamolo gradualmente, dandoti il tempo di conoscerli e di sentire come rispondi.

Ho adorato questo approccio.

Mi sono sentito accolto nella mia esperienza, con tutti gli anni di sport che avevo alle spalle e le abitudini che mi portavo dietro. C’era qualcosa da migliorare, certo, e potevamo prenderci il tempo per farlo.


Che cosa cerco oggi nella corsa


Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita. Mi piace allenarmi, sentire il corpo che lavora e avere degli obiettivi.

Oggi, quando penso alla corsa, penso soprattutto a quanto mi piacerebbe continuare a praticarla negli anni.

Voglio allenarmi meglio, con più consapevolezza. Desidero prendermi cura del corpo che mi permette di uscire, attraversare un bosco, affrontare una salita e tornare a casa con quella bella sensazione di aver fatto qualcosa per me.

E poi c’è un aspetto che, nelle mie giornate, conta tantissimo: la gestione dello stress.

Tra lavoro, famiglia e impegni, la corsa è uno spazio nel quale riesco a respirare anche mentalmente. Esco con tanti pensieri e spesso torno sentendomi più leggero. Stare nella natura e muovermi mi aiuta a ritrovare una dimensione nella quale sto bene.

È questo che desidero conservare.

Con Anissa ho potuto partire proprio da qui, senza dover avere per forza una gara da preparare o un tempo da raggiungere.


La tecnica, dentro la mia vita


Da questa estate ci incontriamo regolarmente per fare il punto sulla mia corsa.

Abbiamo fatto dei test in pista e lei mi ha filmato per osservare gli appoggi, la postura e l’andatura. Da lì sono arrivati consigli e un piano di allenamento ritagliato sulle mie esigenze.

Durante alcuni giri di pista, Anissa ha anche corso al mio fianco. È un momento che ricordo bene, perché ho sentito quanto possa darti avere vicino qualcuno che sa cosa dirti, quando dirtelo e con la giusta energia.

Mi sono sentito seguito, osservato con attenzione e accompagnato nello sforzo. Le sue parole mi hanno dato una spinta interiore che mi sono portato a casa.

Negli allenamenti successivi ho sentito un vero slancio di motivazione. Avevo voglia di uscire, di mettere in pratica i suoi consigli e di continuare il lavoro iniziato insieme. Per me, quei giri di pista hanno avuto un valore che è andato oltre l’allenamento di quel giorno.

Ho apprezzato anche la possibilità di portare nei nostri incontri tutto il resto: come mi sentivo, quanto tempo avevo, le giornate piene, la stanchezza. Il piacere di allenarmi e il desiderio che continuasse a essere qualcosa di sostenibile.

Mi sono sentito seguito come persona.

Può sembrare una frase semplice, ma per me ha un significato preciso: sentire che chi mi accompagna si interessa anche a come quell’allenamento entrerà nella mia settimana, tra tutte le altre cose che fanno parte della mia vita.

Anissa segue anche chi ha obiettivi agonistici e desidera una preparazione più specifica. Io ho apprezzato che il mio obiettivo di benessere ricevesse la stessa attenzione.


Tutto quello che una persona porta nel proprio lavoro


Quando penso ad Anissa, penso a una persona piena di energia e di interessi.

È una running coach e una sportiva determinata, che si allena regolarmente e sta preparando una maratona. È anche un’artista: dipinge, canta e ha pubblicato dei dischi.

Mi viene naturale definirla multipotenziale.

È un aspetto che mi incuriosisce molto nelle persone: la possibilità di coltivare passioni diverse e di portare qualcosa di ciascuna nelle relazioni e nel lavoro.

Avere tanti interessi, da solo, non basta a rendere qualcuno un bravo professionista. Nel mio incontro con Anissa, però, ho sentito una sensibilità che andava insieme alla preparazione tecnica: l’ascolto, l’empatia, l’attenzione e la capacità di trasmettermi fiducia nel percorso.

Non saprei dire quanto venga dallo sport, quanto dall’arte e quanto dal suo carattere. So che, quando lavoro con lei, queste qualità si sentono.

Ed è una cosa alla quale do molto valore.


Da questa esperienza è nata una proposta


Mentre mi facevo seguire da Anissa, riconoscevo spesso qualcosa di vicino al mio modo di intendere il lavoro con il corpo.

Anche per me è importante conoscere chi ho davanti. Capire come sta, quali impegni affronta, che cosa cerca e quali sensazioni lo hanno portato da me.

Per questo mi è venuto naturale proporle una collaborazione.

L’idea è accompagnare gli appassionati di running attraverso un percorso nel quale la consulenza sulla corsa e i trattamenti manuali trovino spazio secondo le esigenze personali.

Penso a chi corre per stare bene e desidera allenarsi con più criterio. A chi vuole ritrovare continuità. Oppure a chi sta preparando una gara e sente il bisogno di dedicare attenzione anche alle tensioni muscolari e al recupero.


Come può svolgersi il percorso


Si parte da una conversazione: che cosa cerchi nella corsa, come ti alleni e come ti senti in questo periodo?

Anissa si occupa della parte legata al running: valutazione della corsa, osservazione attraverso video, indicazioni tecniche ed eventuale piano di allenamento. Nei confronti successivi si fa il punto sul percorso e sugli aggiustamenti utili.

Con me trovi uno spazio dedicato al corpo attraverso il colloquio e i trattamenti manuali, con il massaggio sportivo e il lavoro sulle tensioni muscolari, quando appropriati.

La frequenza degli incontri si concorda insieme. Per qualcuno può avere senso un accompagnamento regolare; per altri, alcuni appuntamenti in momenti precisi della preparazione.

Mi interessa che ogni incontro abbia una ragione e risponda a un’esigenza reale. Se emerge un dolore che richiede un approfondimento o il sospetto di un infortunio, il passo utile può essere una valutazione sanitaria.

Con il consenso della persona, il confronto tra me e Anissa permette di tenere un filo comune, ciascuno nel proprio ambito.


Il piacere di continuare


Questa esperienza mi ha ricordato che anche dopo tanti anni di sport è bello affidarsi a qualcuno, imparare ancora e scoprire un modo diverso di prendersi cura di sé.

Di Anissa ho apprezzato la competenza e il modo in cui mi sono sentito durante il percorso: ascoltato, coinvolto e libero di dare alla corsa il significato che ha per me oggi.

Mi piacerebbe continuare a correre a lungo. Uscire nella natura, sentire che il corpo mi accompagna e tornare a casa contento di avergli dedicato del tempo.

È da questo desiderio, e dall’affinità che ho trovato con Anissa, che nasce la nostra proposta.

Se ti interessa un percorso che unisca consulenza sulla corsa e trattamenti manuali, scrivimi prima di prenotare: parleremo delle tue esigenze e valuteremo insieme come organizzarlo.

Per informazioni specifiche sul running coaching, una valutazione della corsa o un piano di allenamento, puoi contattare direttamente Anissa.

Paolo Aiello

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