Volevo perdere due chili. Ho ritrovato un equilibrio.
Tutto è cominciato con uno scherzo di mio fratello: mi aveva iscritto alla Scenic Trail.
Trentuno chilometri, con salite e discese. Una distanza che non avevo mai corso, da preparare in circa due mesi e mezzo.
Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita. L’ho praticato a livello amatoriale, con passione, costanza e anche un certo impegno. In quel periodo, però, non mi stavo allenando con regolarità.
Quell’iscrizione mi ha dato una bella scossa. Passata la prima risata e dopo qualche affettuoso insulto a mio fratello, ho cominciato a pensare a come arrivare alla partenza.
Sapevo cosa fare, ma facevo fatica a ingranare
Ho iniziato a organizzare gli allenamenti, cercando soprattutto di dare il giusto spazio al recupero. Avevo poi un obiettivo: perdere un paio di chili, per affrontare il percorso un po’ più leggero, pensando soprattutto alle ginocchia nelle discese.
Volevo però mantenere muscoli, forza ed energia.
Negli anni avevo già affrontato percorsi alimentari impegnativi, sia per aumentare la massa muscolare sia per dimagrire e ritrovare il peso forma. Avevo utilizzato integratori e imparato parecchie cose attraverso la mia esperienza sportiva.
Eppure, questa volta, facevo fatica a trovare continuità.
La mia alimentazione era abbastanza curata nella scelta degli alimenti, ma piuttosto approssimativa nelle quantità. Andavo un po’ a intuito e non riuscivo a organizzarmi come avrei voluto.
Forse capita anche a te: sai quali abitudini potrebbero aiutarti, ma tra lavoro, famiglia e giornate piene fai fatica a metterle in pratica.
Io mi trovavo proprio lì.
Il percorso con Iara
Conoscevo già Iara, una persona a cui voglio molto bene. Quando le ho parlato della gara e delle mie difficoltà con l’alimentazione, mi ha proposto di seguirmi in questo percorso.
Ho accettato. Ripensandoci, ci sono tre aspetti che ho apprezzato particolarmente.
Il primo è la sua energia. Iara ha una grande forza e sa trasmetterla. Mi ha aiutato a mettere a fuoco gli obiettivi, a ritrovare la motivazione e a mantenerla nel tempo.
Nei confronti settimanali mi sono sentito seguito con attenzione: c’era spazio per capire come stavo andando, parlare delle difficoltà e fare gli aggiustamenti necessari.
Tra sapere cosa fare e riuscire a farlo, a volte serve proprio questo: qualcuno che ti aiuti a tenere il filo.
Il secondo è quanto ho imparato. Ho ripreso a misurare le quantità utili per orientarmi, a capire meglio come distribuire proteine, carboidrati e grassi e a prestare attenzione alla varietà dell’alimentazione.
Con il tempo ho acquisito riferimenti più chiari. Organizzare i pasti è diventato più semplice e ho imparato a orientarmi anche in modo più intuitivo, senza dover pesare ogni cosa.
Questo, per me, è un valore importante: terminare un percorso sentendosi più capaci di gestirsi.
Il terzo è la praticità. Ho trovato un metodo preciso, ma flessibile. Riuscivo a seguirlo nelle mie giornate, senza impazzire dietro a schemi troppo rigidi.
Un percorso può essere ben costruito, ma deve anche trovare spazio nella vita reale. Nel mio caso è successo.
Se vuoi conoscere Iara e il suo lavoro, la trovi su Instagram: @iadeca.
Alla fine, i chili persi sono stati sei
Ero partito con l’idea di perderne un paio. Alla fine, in due mesi, ne ho persi sei, preservando bene la massa muscolare secondo le valutazioni fatte con Iara durante il percorso.
La soddisfazione più grande, però, è stata come mi sentivo.
Più leggero e ancora forte durante gli allenamenti. Mi sentivo meno indolenzito e percepivo un recupero migliore. Anche l’umore era migliorato e avvertivo una lucidità mentale più marcata durante la giornata.
Sono cambiamenti che ho sentito nella mia quotidianità e che mi hanno sorpreso.
Alimentazione, allenamento e recupero stavano cambiando insieme: racconto quindi la mia esperienza nel suo complesso, senza attribuire ogni beneficio a un singolo elemento. Anche il risultato sul peso appartiene al mio percorso personale, con i miei tempi e il mio punto di partenza.
Affidare a Iara la parte alimentare mi ha anche liberato spazio mentale. Avevo indicazioni pratiche da seguire e un confronto regolare su come stava andando. Mi sentivo in buone mani e potevo dedicare più attenzione al resto della preparazione.
I muscoli ci servono anche quando non facciamo sport
Durante la preparazione pensavo soprattutto ai muscoli che mi avrebbero accompagnato fino al traguardo. Ma il loro valore va molto oltre una gara.
Di recente ho ascoltato alcune interviste mediche che mi hanno fatto riflettere su quanto sia importante averne cura anche con il passare degli anni e nei momenti in cui la salute ci mette alla prova.
Le proteine muscolari costituiscono una riserva da cui il corpo può ricavare aminoacidi. Durante una malattia importante, questi possono contribuire a sostenere le esigenze di altri tessuti e della risposta immunitaria. Questo processo può però consumare massa muscolare: una ragione in più per cercare di preservarla.
Il muscolo ha anche una funzione che trovo affascinante: comunica con il resto del corpo. Durante l’attività fisica può rilasciare sostanze chiamate miochine, alcune delle quali agiscono come messaggeri su altri organi, partecipando alla regolazione del metabolismo e dei processi infiammatori.
Quando ci muoviamo, quindi, succede molto più di quello che vediamo dall’esterno.
Con gli anni, mantenere forza e muscoli significa anche continuare ad alzarsi da una sedia, portare la spesa, camminare nei luoghi che amiamo e conservare la nostra autonomia.
Per questo un percorso alimentare dovrebbe considerare anche ciò che desideriamo preservare. Un apporto adeguato di energia e proteine, insieme al movimento e agli esercizi di forza, contribuisce alla cura della massa muscolare.
Le esigenze cambiano con l’età, l’attività fisica e lo stato di salute. Ecco perché trovo importante partire dalla persona, dalle sue abitudini e dai suoi obiettivi.
Il recupero trova spazio nelle scelte quotidiane
Nella mia esperienza, l’alimentazione ha cominciato a ricevere la stessa attenzione che dedicavo agli allenamenti.
Le proteine contribuiscono al mantenimento dei muscoli; i carboidrati aiutano a sostenere lo sforzo e a ricostituire le riserve energetiche. Contano anche l’idratazione, la varietà degli alimenti e l’energia complessiva che introduciamo.
Poi ci sono il sonno, il riposo e la capacità di adattare un allenamento quando siamo affaticati.
Tutte cose che devono convivere con le nostre giornate. Per questo ho apprezzato un accompagnamento che mi aiutasse a organizzarmi e a capire, lasciandomi progressivamente più autonomia.
E gli integratori?
L’integrazione faceva già parte della mia esperienza sportiva. Grazie a Iara ho poi conosciuto Partner.Co, con cui oggi collaboro anche sul piano commerciale.
Desidero dirlo con chiarezza anche qui, sul mio sito.
L’eventuale integrazione va valutata in base alle esigenze della persona. Non è un passaggio obbligatorio del percorso e non sostituisce un’alimentazione equilibrata.
Quando si prende in considerazione un integratore, è importante capirne il motivo e tenere conto anche dello stato di salute e delle eventuali terapie in corso.
Alimentazione e trattamenti manuali: perché proporli insieme?
Nel mio lavoro il massaggio risponde a esigenze diverse. C’è chi cerca sollievo dalle tensioni, chi arriva dopo un periodo di allenamenti intensi, chi ha bisogno di rilassarsi e chi segue un percorso terapeutico nel quale il trattamento manuale può trovare spazio.
Cambiano le tecniche, l’intensità e gli obiettivi. Il massaggio classico, il lavoro sui tessuti molli e il linfodrenaggio hanno caratteristiche e indicazioni differenti: la scelta parte sempre dalla persona e dalla sua situazione.
È qui che vedo il collegamento con l’alimentazione.
Con Iara si lavora sulle abitudini alimentari, sull’organizzazione dei pasti e sulle esigenze legate agli obiettivi personali. Con me si dedica attenzione al corpo attraverso il colloquio, la valutazione e il trattamento manuale appropriato.
Penso, per esempio, a una persona che riprende a fare movimento: può avere bisogno di organizzare meglio l’alimentazione e, nello stesso periodo, cercare aiuto per tensioni o fastidi muscolari.
Oppure a chi attraversa settimane impegnative e desidera ritrovare abitudini più regolari, insieme a uno spazio dedicato al proprio corpo.
La nostra proposta nasce dalla possibilità di accompagnare esigenze diverse nello stesso percorso, ciascuno con le proprie competenze.
Per me il valore della collaborazione sta qui: ascoltare quello che la persona porta e capire come possiamo esserle utili, anche riconoscendo quando serve un altro professionista.
Un percorso costruito sulle tue esigenze
Il piano alimentare e la durata si concordano direttamente con Iara, in base agli obiettivi, alle abitudini e alle esigenze personali. Generalmente il percorso si sviluppa nell’arco di due o tre mesi, ma i tempi vengono definiti insieme.
Il mio contributo prevede una seduta mensile di valutazione e trattamento manuale, con la possibilità di concordarne una seconda su richiesta.
Ogni incontro parte dall’ascolto: raccogliamo o aggiorniamo l’anamnesi, facciamo il punto su come ti senti e adattiamo il trattamento alle esigenze del momento. A questo affianco un’osservazione energetica secondo la medicina tradizionale cinese, nell’ambito della mia formazione in corso.
L’eventuale integrazione viene valutata separatamente, se utile, e non è una condizione per partecipare. In presenza di patologie o esigenze nutrizionali cliniche, è necessario coinvolgere il professionista sanitario qualificato.
Se desideri un percorso che unisca accompagnamento alimentare e trattamenti manuali, scrivimi: partiamo dai tuoi obiettivi e lo organizziamo insieme a Iara.
Se invece vuoi approfondire la parte alimentare, puoi contattare direttamente lei su Instagram: Iara · @iadeca.
Ripensando a questi mesi, mi accorgo che avevo già parecchie conoscenze. Quello che mi mancava era riuscire a usarle con continuità.
Iara mi ha aiutato a ritrovare continuità e mi ha lasciato strumenti che utilizzo ancora oggi. Porto con me più consapevolezza e più autonomia nel prendermi cura di me. E di questo le sono davvero grato
Paolo Aiello
Per approfondire
Alcune letture scientifiche sui temi affrontati nell’articolo:
Alimentazione, sport e recupero: Nutrition and Athletic Performance — Thomas e colleghi, 2016.
Energia sufficiente per allenarsi e stare bene: Consenso del Comitato olimpico internazionale sulla carenza energetica relativa nello sport — Mountjoy e colleghi, 2023.
Muscoli e comunicazione con il resto del corpo: Il muscolo come organo endocrino e il ruolo delle miochine, 2017.
Alimentazione con il passare degli anni: Linee guida ESPEN sulla nutrizione e l’idratazione nell’anziano, 2022.
Massaggio e suoi diversi impieghi: Scheda informativa del National Center for Complementary and Integrative Health.
Massaggio sportivo e recupero: Revisione sistematica e metanalisi — Davis e colleghi, 2020.
Alimentazione e salute cardiovascolare: Studio CORDIOPREV — Delgado-Lista e colleghi, 2022, condotto in persone con malattia coronarica.

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